Corriere Milano - 8 dicembre 2004
 
La Milano nera ai piedi del Monte Bianco

 Scrittori e registi metropolitani sono i protagonisti del "Courmayeur noir festival"

Milano, nelle sue luci ed ombre di periferia,si trasferisce tra i monti, nel "Noir" di Courmayeur, dove si celebra il nero del poliziesco del cinema e della letteratura. Mentre ieri sera la Milano bene si autocelebrava nella ritrovata e rinnovata Scala nel nome di Salieri, la Milano male, l'"altra Milano", capitanata dalla Vallorani, Bebo Storti, Andrea Pinketts e Giorgio Faletti, correva in Val d'Aosta per inaugurare in coro la fortunata rassegna diretta da Giorgio Gosetti nel nome di una capitale lombarda sconosciuta ai più. Con un libro in tasca, "Milano noir", Todaro Edizioni, prefazione di Carlo Oliva ("Una città in bilico"), cd allegato di Faletti. Nel volume, le bellissime foto della Milano d'asfalto e di mura, neon, rotaie, caseggiati, grate, buia, una città sconosciuta, spesso umiliata e offesa, scattata al neon da Gianluca Bucci, fotografo esclusivamente di notte. Le immagini sono commentate con testi e memorie di sette esperti del noir alla milanese: Piero Colaprico, Raffaele Crovi, Giorgio Faletti (il caso editoriale della stagione con i due gialli best seller di Baldini-Castoldi-Dalai), Barbara Garlaschelli, Andrea G.Pinketts, Bebo Storti (l'attore della "Nave fantasma" e "Mai morti", due grandi successi del teatro off  milanese) e Nicoletta Vallorani. E' la Milano ideale per i set noir, questa notturna dei disperati, degli extracomunitari. Una città nascosta che ricorda i libri di Giorgio Scerbanenco, alle radici del nero metropolitano anni '50, piena di una sua maledetta "internazionalità". E' la Milano segreta, fra le cui pieghe Buzzati scriveva "Un amore", la Milano che non si riconosce nelle occasioni ufficiali e nei quadrilateri della moda e delle mode. Così, assai applauditi, sono stati proprio Faletti e Storti i due moschettieri più popolari dell'altra Milano, inaugurando il XIV Festival di Courmayeur, che avrà come ospite un altro milanese importante, il genio del fumetto noir Max Bunker nella rassegna omaggio di Filippo Mazzarella per il 40° anniversario di due eroi del fumetto internazional popolari come Satanik e Kriminal, mentre anche il cinema avrà la voce di due cineasti molto lombardi, Gabriele Salvatores e Davide Ferrario. Da una parte dunque si apriva la Scala, dall'altra la Val d'Aosta ospitava i personaggi di una Milano minore ma affascinante, quella dei delitti e delle pene, nascosta dietro i caseggiati delle periferie, le luci e le ombre metropolitane. Soprattutto viene evocata dagli scrittori  una Milano che vive di notte: Storti immagina una città apocalittica, Pinketts provoca e affabula, Colaprico e Crovi ci raccontano due storie, la Vallorani propone sentimenti e sensazioni alla ricerca di una città misteriosa da scoprire e riscoprire e che, secondo Pinketts, esperto della notte, fa venire l'acquolina in bocca.

                                                       

Maurizio Porro

 

 

 


 
 
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