Celle Ligure, 19 dicembre 2003 - Charly Max

Scrittori di serie G

Fondato ufficialmente il fansclub di Andrea G Pinketts e Daniele G Genova

 

Mettiamoci d’accordo subito e saltiamo a pie’ pari l’ora e mezzo della cena. Possiamo far tranquillamente finta che la serata del 19 dicembre a Celle Ligure sia iniziata alle 22,30 nella grande sala del bar Charly Max - locale adiacente al ristorante Charly Max: omonimia o stessa proprietà, fate voi - evitando così una lunga descrizione di tutte le strette di mano divertenti e imbarazzanti, dell’immancabile jam session del chi è chi, dei terribili dubbi che hanno colto qualcuno degli ospiti sul chi fosse quel pezzo grosso accanto ad Andrea G.Pinketts (era Daniele G.Genova, ndr) e sul chi fosse, au contraire, il pezzo grosso che si accompagnava a Daniele G.Genova (era Andrea G.Pinketts, ndr bis).

La comitiva, dunque, si è riunita a Celle Ligure per un evento unico ma non raro in occasione della presentazione ufficiale dell’Andrea G. Pinketts - Daniele G.Genova Fansclub, e viceversa. L’unicità sta nel fatto che il fansclub nasce dall’alto, un club che gli autori hanno amichevolmente imposto ai propri fan in risposta alle loro pressanti richieste: ma ce l’avete un fansclub? Nooo, non avete un fansclub! Chi diavolo siete senza un fansclub? Benissimo, si sono detti i due, facciamo questo dannato fansclub e che dio ce la mandi buona. La circostanza per cui eventi del genere non siano rari, invece, è dimostrata dal fatto che AGP e DGG (d’ora in poi li chiameremo così, e se non capite rivolgetevi a Bartezzaghi) si conoscono da qualche anno, molte donne e molte birre sono passate sotto i rispettivi ponti, e che da almeno un’estate il loro quartier generale è stato individuato, appunto, nel Charly Max American Bar di Celle Ligure, una delle tante ridenti cittadine turistiche sulla Riviera Ligure (per lo meno, tale era fino all’apparizione dei due soggetti: a Celle Ligure la voglia di ridere gliela facciamo passare noi!). E siccome una G, in letteratura, non si nega a nessuno, dopo Claudio G Fava e Melania (chiedo perdono) G Mazzucco, il nostro Andrea G.Pinketts ha riconosciuto l’onore della G all’amico, oltre che collega, Daniele G.Genova. Una lettera, la G, che si guadagna sul campo, affrontando la strada e dormendo sotto i ponti. La G come metafora della vita, sentenzierebbe l’ultimo dei poeti. "La G ha un valore relativo, nel momento in corso" ha sentenziato Daniele G Genova, che l’ultimo dei poeti non è. "La G è una G variabile, la variabile G, appunto" ha aggiunto Andrea Carlo Cappi, nemmeno lui ultimo tra i poeti, forse perchè, bontà sua, in tutta la sua onesta vita non ha mai tentato di mettere insieme frasi tronche e a capi in libertà. "Quest’uomo" chiude Pinketts, abbracciando, beh, afferrando Genova per la giacca di velluto a coste "dopo aver ricevuto dal sottoscritto la G ha pianto per la commozione". Tutto sommato Genova un tipo sensibile lo è, sopratutto al terzo JD (per decodificare rivolgetevi ancora una volta all’enigmista Bartezzaghi, o anche solo al Bar...) quando, passata la mezzanotte, con onore e onestà, non nega di essersi semplicemente ubriacato e di dover tentare un rapido ritorno a casa a bordo della DGG-Mobile rigorosamente Giallo. Per dirla con parole sue: ubriachi non è una parolaccia, hic!, è una condizione dell’animo umano.

Ma torniamo alla serata. Presidente del Fansclub è stato nominato il maestro Giannici, pittore savonese celebre, tra le altre cose, per aver ideato il logo del club stesso, e che ora fa bella mostra di sè appeso alle pareti del Charly Max (il logo, non il maestro). L’opera è stata mostrata ai lucidi occhi del pubblico alle 23.57 del 18 dicembre nell’anno 2003 dalla nascita di Cristo, ma tutto sommato credo sia più significativo indicarlo come Anno 0 dalla nascita del Fansclub AGP-DGG. A questo sono seguiti interventi senza censura, nè tantomeno autocensura, di noiristi milanesi e genovesi accorsi all’evento in pompa magna: Luca Crovi, l’unico del gruppo che l’indomani mattina si sarebbe dovuto guadagnare onestamente lo stipendio con una diretta su RadioDue a "Tutti i colori del Giallo", Enrico Ratto (chi scrive, lo dico per onestà), un Andrea Carlo Cappi dedito soprattutto al piacere e altri ancora tra cui Piero il gestore del Charly Max, Giuse il suo braccio destro shakeratore e, con l’eleganza che contraddistingue uno stilista di razza, Federico Basso, ideatore della linea di camice Creso nonchè fedele amico di AGP e DGG: un ventitrenne con tutto un avvenire di fronte, sopratutto se riuscirà a zittire una volta per tutte chi, ogni santa volta che lo incontra, gli sorride, gli dà una pacca sulla spalla e gli fa sapere che sì, certamente, lui è proprio un giovanotto nato con la camicia.

La serata non si è conclusa qui, siamo arrivati solo alle 2 del mattino di sabato 19 dicembre, ma i miei appunti sì, e tutto ciò che ne è seguito resterà negli annali del Charly Max nonchè nei racconti orali e senza dubbio iperbolici di chi, un giorno, incontrerà qualcuno di voi. Perciò vi saluto cari miei, e se questa serata passerà alla storia per qualche motivo, sappiate fin da ora che non la troverete sotto la A, non la troverete sotto la B, non la troverete sotto la C e nemmeno sotto la Z in compagnia del buon Zeno (un tipo troppo coscienzioso per i nostri gusti, l’avrete capito). Insomma, andate direttamente alla G.

                                 Enrico Ratto (enricoratto@hotmail.com)

                                                                              



 
 
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