Kasatua, l’erede di Venturella e di Benvenuto.

Un cane che somiglia a quelli della regina Elisabetta, in quanto sorella di re Pinketts I, nonché figlio della regina madre di Piazza Bolivar a Milano.

Benvenuta e buona ventura a Kasatua.

Milano, 27.01.2017













Sul referendum ...

YouTube Video

photo

Copyright - LA SESTINA






Alla cagnolina Venturella, nella speranza della reincagnazione


Se n'è andata Venturella
il mio cane, mia sorella

Nostra mamma è lei, la stessa
ma è la morte che è un'orchessa

Non risparmia i cagnolini,
prima donne, poi i bambini

Neanche l'uomo se la cava
nel vulcano senza lava,
nell'abisso più profondo
tra il d'altronde e l'altromondo

Se n'è andata Venturella
tra le braccia di Mirella
Mamma sua e... mamma mia
se n'è andata e così sia.

Quindi, adotta un cane "solo"
cogli l'occasione al volo

Non sarà più Venturella,
è la sua, la tua, sorella.

Milano, 9 novembre 2016 A.G.P.




















"Le devote di Pinketts 2.0" 














YouTube Video PINKETTS LABRANCA


Se n’è andato a soli 54 anni il mio amico Tommaso Labranca, l’Omero del Trash che raccontava e il dottor Fleming che divertendosi ne aveva scoperto la penicillina.

I poeti e gli scienziati lo piangono senza riuscire a smettere di sorridere, come avrebbe fatto lui

Milano, 29 agosto 2016 (A.G.Pinketts)













A Milano Città Stato saranno protagonisti i cittadini.
Ecco la prima mappa di Milano in cui ogni fermata è associata a un personaggio più o meno noto. L’abbinamento è stato fatto perché il personaggio ha una casa in zona, perché ha vissuto, perché ha la sede di lavoro o perché è stato avvistato più volte.
A rimarcare i confini della futura Milano Città Stato ci sono i capolinea con i personaggi di Genova, Torino, Bologna, Lago di Como, Lago Maggiore, Monza e Varese.





Il book trailer 
- LA CAPANNA DELLO ZIO ROM -

YouTube A.G.PINKETTS -Canale Ufficiale

Tell a Friend




Finalmente su YouTube 
- Il canale ufficiale di
 A.G.PINKETTS -











Il grande Aldo Lado.
 L'unico regista al mondo che è riuscito a farmi paura 
per procurato orgasmo cinematografico.
(A.G. Pinketts)



A viva voce sono una frana, un imbranato,  e per questa ragione preferisco dirti cosa penso della tua “Capanna dello zio…Rom” con questa mia.

Sei un gran figlio di puttana!

Mi hai sconvolto, affascinato, intrigato, fatto incazzare, scompisciare dal ridere, riflettere, ti ho odiato ed adorato. Sei un genio!

La tua “Milano” ( da bere soprattutto) è stata una scoperta fantastica che mi ha ricordato la Parigi degli anni ’60, la Venezia delle osterie della mia giovinezza quando non se ne erano ancora appropriati  i cinesi. Per non parlare di quella Milano periferica che hai inventato (e se non ho letto male già da tempo) .

La galleria dei tuoi personaggi che  sembrano veri (e forse lo sono!) è impagabile. Mi sono innamorato di Ossitocina.

Sono sconvolto dalla tua cultura e dal tuo lessico.Ma sopra tutto (e anche sotto tutto  per parafrasarti)dalle tue sferzanti provocatorie sciabolate a quello e a quelli che ci attorniano.

Per tutto questo ( e non solo) ti ho adorato!

Ti ho odiato perché volevo fare lo scrittore , ma dopo averti letto credo che mi darò all’ippica o all’allevamento di maiali o meglio di scrofe. Una “porca” può fare sempre comodo!

Ti abbraccio forte.

Il tuo neo pinkettsiano Aldo Lado

giovedì 21/07/2016 16:26











Martedì 21 giugno
ore 20.00
Piazza XXIV Maggio, 1 
- MILANO -
la presentazione del nuovo romanzo di A.G.Pinketts
LA CAPANNA DELLO ZIO ROM
Mondadori editore

Descrizione

Milano, novembre 2016: torna per l'ultima volta Lazzaro Santandrea e lo fa in grande stile. "Specialista delle resurrezioni", non è un tipo che se ne va: di solito arriva. Arriva al momento giusto. E anche in questo caso piomba nel bel mezzo degli eventi. O sono gli eventi a piombare su di lui, impegnato a innamorarsi di una ragazza dall'oscuro presente? Ossitocina ha i leggings e un cane, Lou Reed, addestrato a farle la spesa al supermercato. Per Lazzaro è un colpo di fulmine. Con conseguenze devastanti. Loden assassini, parka assetati di sangue, reggicalze letali, giacche da camera a gas esilarante: la cabina armadio di Pinketts è un guardaroba teatrale di lusso inventivo. E Lazzaro questa volta finirà coinvolto in un delirio senza precedenti, tra le fiere di Milano e la Fiera del Libro di Bucarest, con gemelli incendiari, latinisti allo sbaraglio e regolamenti di conti con le forchette di plastica, in compagnia di giornalisti d'assalto, mercenari vestiti da suora e vecchi amici orfani di guerra e di madre. Nella Capanna dello Zio Rom Pinketts ricrea la sua Milano nera e surreale divertendosi con lo stile inconfondibile di sempre: gioca con le parole come con i suoi personaggi e persino con i capitoli, facendoli litigare tra di loro. Nel corso di un mese dalla "vita breve ma intensa come James Dean", fatto di pomeriggi "corti come calzoni alla zuava", si addensa una vicenda ricchissima. E più le cose si complicano, più ci si immerge di gusto nella lettura, in sintonia con Lazzaro che, ricapitolando gli eventi, a un certo punto ammette: "Tutto ciò non puzzava. Profumava di guai".





Pinketts e Joe R. Lansdale

Courmayeur, venerdì 11 dicembre 2015 

In occasione della consegna del Raymond Chandler Award a Joe R. Lansdale  al Courmayeur Noir in Festival 

Come dice Pinketts - Joe R. Lansdale è il più grande scrittore italiano esattamente come lui è il pù grande scrittore texano -














Ho una tresca con la tipa nella vasca - PINKETTS









Mistero - Ottava edizione - anno 2014

Il programma giunge all'ottava edizione con dieci puntate alla scoperta del paranormale e dell'ignoto in prima serata su Italia 1. 

I nuovi volti sono
 Elenoire Casalegno Clemente Russo. I due neo-inviati entreranno nella squadra degli storici mystery-busters, formata da: Jane Alexander, Daniele Bossari, Marco Berry e Andrea Pinketts. 

Il quartier generale di Mistero è il glorioso piroscafo a vapore
 Patria, restaurato di recente e tornato in navigazione sul lago di Como. 

La
 novità è la ricerca del nuovo inviato tra i videomaker che hanno inviato il loro provino a16mm.it. Tra gli oltre 300 arrivati ne sono stati selezionati 10: chi sarà scelto come migliore realizzerà un servizio in onda nelle ultime puntate del programma.

Centro delle indagini di Mistero saranno, come da tradizione: fenomeni paranormali, avvistamenti alieni, misteri della storia, archeologici e l’attualità con i misteri della cronaca nera. 

Immancabili le rubriche:
Pablo Ayo e la giornalista di Studio Aperto Sabrina Pieragostini si occuperanno di Ufo;
Daniele Gullà e il capo dei Ghost Hunter Italiani, Mirko Barbaglia, di presenze soprannaturali; 
Rachele Restivo curerà uno spazio dedicato ai misteri legati alle grandi attrazioni fatali scoppiate nel mondo del cinema, della politica e del jet-set;
- Il presidente degli speleologi italiani, Luigi Bavagnoli, si occuperà invece di indagini speleologiche;
- Grande spazio ad Adam Kadmon, che si occuperà di servizi segreti e complotti internazioni e, inoltre, aprirà ogni puntata con un editoriale sui principali avvenimenti della settimana.

http://www.video.mediaset.it/programma/mistero/mistero.html


Tell a Friend

 dillo a un amico



Cronaca vera - 16 dicembre


clicca sull'immagine e guarda il video ...


logo-il-giornale


CRONACHE

LO STUDIO USA

Una visione provocatoria dell’evoluzione

La civiltà umana? Merito della birra

L'ebbrezza causata dalla bevanda avrebbe spinto i primitivi ad aggregarsi in società sempre più efficienti

Gianluca Grossi - Sab, 23/11/2013 - 08:35



Il parere medico

«Ma non diventi una scusa 

per dire che l'alcol fa bene»

Francesca Gallacci - Sab, 23/11/2013 - 07:41

Il parere di Pinketts

«Lo sapevo: quante opere 

   nate da bevute colossali»

Redazione - Sab, 23/11/2013 - 07:41


Andrea G. Pinketts, le pare attendibile questa tesi sul nesso fra birra e civiltà?
«Senza dubbio, e mi piace testimoniarla con la storia di Noè, che dopo avere raggiunto la terraferma, costruisce per prima cosa un altare dedicato a Dio, e subito dopo pianta una vigna. In pratica l'uomo delle caverne si trasforma in un uomo delle taverne».
Perché la taverna o l'osteria?
«Perché sono i luoghi di socializzazione per eccellenza. In questi ambiti sono nati capolavori, sono state organizzate le rivoluzioni, movimenti di ogni genere».
Ne parla nel suo ultimo libro.
«Che si intitola non a caso Mi piace il bar».
Per lo psichiatra Khan ancora oggi abbiamo bisogno di birra.
«Sono assolutamente d'accordo».
Quando, però, l'assunzione di alcol diviene problematica?
«Quando una persona non sa gestire il proprio bere, quando si diventa violenti o l'alcol diviene un rifugio dal resto del mondo. Anziché uscire, si rientra nella caverna del proprio inconscio malato».
Jack London ha scritto un bellissimo libro sull'alcol intitolato «John Barleycorn». In una recente edizione lei ha curato la prefazione.
«E ne parlo abbondantemente anche nel mio ultimo lavoro. Il suo rapporto con l'alcol era quello che caratterizzò molti altri grandi scrittori. Colossali opere, partorite da epiche bevute». GGr

 

...........................................

La civiltà umana? Merito della birra

L'ebbrezza causata dalla bevanda avrebbe spinto i primitivi ad aggregarsi in società sempre più efficienti

Leggeri stati di ebbrezza avrebbero, infatti, determinato una maggiore loquacità, un migliore rapporto fra le genti, indispensabile per l'evoluzione di un tessuto sociale più solido e funzionale. È ciò che emerge da uno studio condotto in Usa, presso l'University of California. Charlie Bamforth, a capo della ricerca, è ancora più prosaico: tutto ciò che ci circonda - dai computer alle navicelle spaziali, dall'ultimo iPod al nuovo disco del nostro gruppo preferito - è figlio della birra.
Secondo lo scienziato americano prima che l'uomo venisse in sua conoscenza, conduceva un'esistenza nomade e vivendo di caccia, allevamento e raccolta, il suo livello sociale era piuttosto scarso. Poi ha scoperto che la fermentazione di un particolare vegetale, l'orzo, dava una bevanda che rendeva tutti un po' più euforici e desiderosi di uscire dai tradizionali schemi comportamentali e da lì ha iniziato a consumarla metodicamente. Era l'optimum per affrontare dispiaceri, avversità, scontri con bestie feroci e per poter pianificare con un pizzico di sana incoscienza qualunque azione particolarmente insidiosa. Ma era anche il presupposto per la creatività e i guizzi geniali che avrebbero presto portato all'affermazione del cosiddetto «agglomerato sociale» e quindi alle prime forme di civiltà. Jeffrey P. Kahn, psichiatra di fama internazionale, non usa mezzi termini e rivela che «la birra ci ha letteralmente civilizzato», e che ancora oggi «abbiamo bisogno di birra». Pare una provocazione, ma non va confusa con un monito a darci dentro con la bottiglia. C'è un retroscena di natura antropologica che non può essere trascurato. Agli albori della civiltà ci fu davvero il bisogno di qualcosa che rendesse l'uomo meno primitivo e più umano, ma questo fondamentale passaggio non ci sarebbe stato senza un «elemento» che potesse rendere le persone più amichevoli. Oggi gli scienziati hanno capito bene cos'è: la birra, appunto, benché quelle primordiali fossero un po' meno forti di quelle attualmente in commercio. La pensa così anche Brian Hayden, della Simon Fraser University, in Canada. Secondo lo studioso la coltivazione dei cereali, e quindi l'avvio della civiltà, corrispose con l'esigenza di produrre vegetali che fornissero al popolo bevande alcoliche. Solo in un secondo momento ci si rese conto che i cereali potevano costituire anche un elemento essenziale nella dieta.
Ci aiuta peraltro il confronto con una delle più antiche civiltà della storia: quella dei sumeri, per i quali la birra era una bevanda sacra, che conferiva non solo gioia e coraggio, ma anche sapienza e pace. È noto, infatti, che fra i vari dèi legati alla religiosità dei tempi, ci fosse anche Ninkasi, matrona della birra; il padre si chiamava Enki, il dio dell'acqua, la madre Ninti, la regina delle acque sotterranee. Non incarnava solo la bevanda ricavata dall'orzo, ma anche l'ebbrezza, la seduzione, l'attrazione sessuale, la fertilità. In Mesopotamia divenne presto una bevanda per ricchi. Poi conquistò i costumi egiziani, cinesi e romani. Fino a oggi, che riguarda ogni parte del mondo, con numeri record in paesi come la Germania, l'Austria e l'Irlanda.

 


Il parere medico

«Ma non diventi una scusa 

per dire che l'alcol fa bene»

Francesca Gallacci - Sab, 23/11/2013 - 07:41

 

Il dottor Salvatore Badalamenti è responsabile di Medicina d'urgenza dell'Humanitas a Milano. Nel pronto soccorso in cui lavora arrivano ogni giorno moltissime vittime dell'alcol.
Dottore, ora dicono che la birra avrebbe contribuito allo sviluppo della società…
«Ogni innovazione deriva in parte dal coraggio, e da un pizzico di follia, ma l'affermazione mi sembra eccessiva: non bisogna scordarsi che l'alcol può essere causa di problemi sociali e sanitari, se consumato in quantità esagerate. In pronto soccorso ne vediamo in continuazione…»
Che tipo di problemi registrate?
«Da quelli acuti, come nel caso dell'ubriaco, ai cronici: pancreatiti da alcol, problemi al fegato, allo stomaco, all'intestino. Per non parlare degli incidenti in auto e di quelli domestici. Non conosco il dato preciso, ma credo che solo nel nostro reparto ogni anno arrivino almeno diecimila vittime dell'alcol».
Altro che sviluppo della società.... Senza contare che se le donne durante la gravidanza bevessero, forse oggi saremmo molti meno…
«È così. Per le donne poi l'alcol è ancora più nocivo che per gli uomini, perché quando passa dallo stomaco viene metabolizzato meno e arriva in maggiore quantità al fegato».
Qual è il consumo consigliato di alcol?
«Perché non sia fonte di problemi, ci si dovrebbe attenere alle indicazioni della Organizzazione mondiale della sanità: un bicchiere e mezzo di vino a pasto, la metà per le donne».
E per la birra?
«Pur essendo meno alcolica del vino, la si beve più spesso fuori dai pasti, e quindi ha un assorbimento più veloce… Le indicazioni dell'Oms raccomandano in questo caso di non superare le due lattine e mezzo al giorno per gli uomini di corporatura robusta. La metà per le donne».

 

ILGIORNALE_23NOV2013





















CATTOLICA
Mystfest 8/9/10 agosto 2013 
Anche  A.G.Pinketts 
al “Gran giallo”
mystfest_2013



- Agosto 2013 - 
Pinketts ad Alassio per Miss Muretto 




































libreria

La SALA PINKETTS 

alla presentazione del nuovo Caffè Letterario in Fidenza

 per brindare insieme !

Sabato 29 giugno 2013


Via A. Berenini, 78, 43036 Fidenza






















Giacobini fa la "gotica"

Lo scrittore Andrea G. Pinketts e il direttore di Videonews Claudio Brachino giovedì sera hanno <<scortato>> Silvana Giacobini alla Milano Art Gallery (foto) per la presentazione di "Il leone di terracotta" (Cairo), il nuovo romanzo del giornalista. Libro che racconta un'intensa storia ambientata nelle Langhe. "Un  gotico contemporaneo di sapore hitchcockiano che richiama "Psycho", ha detto del romanzo l'entusiasta recensore Pinketts a fine serata. Applausi e cenni di assenso da parte del numeroso pubblico intervenuto.

Corriere della Sera, sabato 30 marzo 2013






20/03/13 Milano
milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca

pinketts--180x140

PIAZZA XXIV MAGGIO
Pinketts, protesta in catene
«Riaprite Le Trottoir»


Il locale da venerdì è sotto sequestro per inottemperanza 

alle norme sulla sicurezza

Promesso, fatto. Privo di ispirazione («Scrivo solo qui, se chiudono sono finito») e dei suoi cocktail
preferiti, lo scrittore Andrea Pinketts ieri pomeriggio si è incatenato davanti a Le T rottoir, il locale di
piazza XXIV Maggio da venerdì sotto sequestro per inottemperanza alle norme sulla sicurezza. 
Troppa 

gente nel bar e soprattutto ballante, ecco l'accusa (di polizia e vigili del fuoco) che ha fatto scattare i sigilli.

Ed ecco la risposta: manifestazione pacifica con Pinketts incatenato («Sono come Django») e aficionados 

nel centro della piazza. «Un sopruso, una violenza, un oltraggio a chi fa buona musica dal vivo», gli slogan 

dell'iniziativa.

CORSO GARIBALDI - Salto all'indietro nel tempo: «La prima volta che mi incatenai per il Trottoir - 

racconta lo scrittore - era il 1997, stavamo ancora nella vecchia sede di corso Garibaldi. Sono pronto a 

difendere questo luogo fino all'ultimo». E in attesa di conoscere il destino del Trottoir - ci vorranno giorni 

prima che i titolari abbiano tutti i permessi per riaprire - lo scrittore di tanti noir ieri era lì, avvolto in una 

catena e con un certo fastidio al collo. Paragone azzardato: «È come se a Manzoni avessero asfaltato il lago 

di Como».

Annachiara Sacchi
(Corriere della Sera)




Locandina_Pinketts_7febbr13

L'unica storia rosa del più pirotecnico scrittore noir





- NRL - News Riviera Ligure


Pubblicato in data 02/feb/2013

Intervista di Chiara Giuria a ANDREA G. PINKETTS presso la libreria Feltrinelli point di Savona - News Riviera Ligure - NRL




G come Genio

Un premio per Pinketts    

  

 06/12/2011    

 

In occasione del lancio di “Zucca - Spirito Noir Collection”, 
il Courmayeur Noir in Festival ha deciso di festeggiare
 Andrea “Genio” Pinketts con uno speciale riconoscimento per il suo “Spirito Noir” e per la fedeltà a un’idea del genere che in Italia porta il nome di Giorgio Scerbanenco e che oggi si rinnova con straordinaria vitalità. 
La motivazione del Premio - un’immagine del fotografo Giorgio Galli appositamente dedicata da noi al vincitore - recita: 
«Il riconoscimento allo Spirito Noir di Andrea G. Pinketts vuole festeggiare una carriera di esemplare coerenza in cui la vita si riflette nell’opera e la scrittura sfida, ogni volta, la convenzione per ricercare l’originalità e la verità segreta della vita».

 

Courmayeur Noir in Festival dicembre 2011



HABEMUS PINKETTS!

13

Combattenti di carta, di penna e del Vate!
Dopo i festeggiamenti e le libagioni per il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, Andrea G.Pinketts, unico tra i mille ce la fa e pubblica un nuovo romanzo destinato ad irrompere nella storia del nostro paese e a placare gli appetiti dei fans, tutto fuorché piccoli, che il 26 aprile avranno pieno titolo per festeggiare la liberazione dall’incubo del coito letterario interrotto dai tempi della pubblicazione di “La fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna”. Folle urlanti, composte per la maggior parte da giovani italiane, vengono già segnalate davanti alle librerie dello stivale: da Bardonecchia ad Otranto e da Predoi a Linosa si alza un solo grido, “Depilando Pilar” (Mondadori), che casualmente coincide col titolo del nuovo libro di AGP, un romanzo in cui gli eventi si susseguono sul filo del rasoio. Bilama Pinketts ha colpito ancora!



UN PINKETTS IN GRANDE SPOLVERO...

...davanti alle telecamere di Odeon TV per rispondere alle domande dell'ex presidente della Camera Irene Pivetti e parlare a ruota libera da grande istrione (concedeteci il calembour: potremmo addirittura ribattezzarlo Pinkettsich?). Ai postumi da sbornia l'ardua sentenza! Il tutto al link: 






















UN PINKETTS PIU' VERO DEL VERO...

...su "Cronaca Vera" di questa settimana! Il settimanale più pulp del panorama editoriale nostrano mostra a tutta copertina il nostro eroe incatenato davanti ad un maniero per far valere la forza delle buone maniere. Scoprite il tutto acquistando la rivista col miglior rapporto qualità prezzo: con un euro forti emozioni e adrenalina pura grazie al servizio di Gigi Montero.


15   A VOLTE RITORNANO
Dopo un assenza prolungata, non certo a causa dell'assunzione di assenzio ad Asuncion, capitale di un Paraguay ove AGP non si reca pur se attratto dai guai, torniamo ad informarvi sulle ultime mosse del nostro caro distinto mai estinto. In primis vi segnaliamo la performance di AGP domenica 18 grennaio 2009 dalle 21,30 a "Le Trottoir", in p.za XXIV Maggio a Milano, per la presentazione della one-night RelaXXX: un concerto di Stiv III, che eseguirà tutti i brani dell'album "Me lo dai o me lo piglio" ed un videoclip ispirato a Udo Kuoio il re della frusta, personaggio assurto alla notorietà planetaria grazie alle incursioni di Pinketts nelle fiere del sesso milanesi degli anni '90.


Il nostro poi non è solito tacere e ha pensato bene di rilasciare un'intervista liberatoria a "Liberazione" uscita nel giorno della Befana che presto troverete su queste pagine. Nel frattempo AGP si è intrattenuto con ben altre figure femminili che poco hanno a che vedere con la vecchietta in sella ad una scopa:



Per i fans pinkettsiani non poteva esserci miglior notizia: Andrea G.Pinketts è tornato in libreria col romanzo "La fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna" (Ed. Il filo). A tal proposito vi veicoliamo un messaggio del Vate appositamente vergato per l'occasione: "Salve, popolo di Pinketts! Salve, popolo d'eroi! Precipitatevi da martedì 15 gennaio in libreria ed acquistate 'La fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna'. Nel caso di un rifiuto da parte del libraio non esitate a usare le maniere forti. Estirpate il gene dell'ignoranza e proseguite sul tortuoso cammino della saggezza". Pinketts ha altresì dichiarato: "Finalmente la fiaba pop che aspettavo di leggere da tempo. Siccome nessuno mi accontentava ci ho dovuto pensare da solo". 



UN PINKETTS DA OSCAR!
Dopo aver preso parte all'epopea della Trash-o-matik, gloriosa casa di produzione cinematografica, con una magistrale interpretazione nel lungometraggio "L'ultimo dei caimani", la vena attoriale di AGP è stata scoperta da un tale scout di Hollywood, il famoso Baden Powell, che ha fatto entrare il nostro eroe a pieno titolo nello star system di celluloide, da Pinketts ben più gradita della cellulite che ammanta le curve delle sue fans della prima ora nel frattempo invecchiate con lui. Ebbene, una performance destinata a rimanere scolpita nella storia è quella che ha visto protagonista Pinketts nel film "Zoe" del regista Giuseppe Varlotta, ambientato al tempo della seconda guerra mondiale e girato in Monferrato con un cast di prim'ordine comprendente Francesco Baccini, Serena Grandi e Bebo Storti, e di cui potrete avere una ghiotta anteprima al link che segue. 

Che dire? Pinketts barbuto sempre piaciuto!











 


PINKETTS AL BOOKCAFE'
Una cavalcata sul passato, presente e futuro di AGP nell'intervista pubblicata sul blog "zaffiro magazine" a cura di Angela Curatolo, disponibile al seguente link:
19





 
 
  Site Map