Il messaggero,30 marzo 2006 

Il "federale" Pinketts ruba la scena a Serena

Via Veneto, l'autore noir irrompe  "in divisa" alla presentazione del romanzo d'esordio della Grandi

 

Appare a passo di carica. Alza la mano destra verso il cielo. E lascia allibiti una trentina di giapponesi in transito: via Veneto, ore ventuno, libreria Arion (ex La Strada), tempio diurno e notturno della cultura, dove sono di casa Alex Baricco e Giampaolo Pansa, Giorgio Ruffolo e, talvolta, Ben Jelloun...In questa cornice lo scrittore all'arsenico, al cianuro, alla nitroglicerina, Andrea G.Pinketts, indossa la divisa da Federale. Marcello Ciccaglioni, stile dandy, patron dello spazio culturale, gli stringe la mano. Che succede? Si presenta il libro della storicatintobrassina Serena Grandi. Titolo: L'amante del federale, Pironti editore. Così Andrea, amato dal pubblico dell' Isola dei famosi e dai suoi lettori, ha deciso di interpretare, per una notte, il protagonista del romanzo di Serena. "La donna che tutti hanno sognato ha sofferto molto, amato tanto e ora sublima con l'arte della scrittura", tuona Pinketts. "Il primo libro è come un primo amore di fronte al plotone di esecuzione". Applaude il pubblico della notte. Per festeggiare nella Dolce via Serena-letterata, già bomba sexy, si affacciano bellezze degli anni Ottanta, oggi quaranta-cinquantenni. Eccole in microgonna fasciate di pelle noir. E dall'alto dei tacchi a spillo le bambolone ricostruite, ricreate, riplasmate dai maghi del bisturi, si godono la scena e mettono subito in funzione il taglia e cuci. "Hai visto Gianna...a forza di lampadarsi è tutta una rughetta". "E Cecilia? Così bionda con le sopracciglia nere...chesgurgolina!". Tra voci, vocine, vocette, Serena racconta emilia (la protagonista del libro) e Tinto Brass, il suo scopritore, accanto alla moglie Tinta (dinastia Cipriani, Harry's Bar di Venezia) la ricorda così: "Lei allietava giocosamente, con tutta la sua sensualità, ogni fotogramma delle mie pellicole. Quanti fans! Per anni e anni in qualsiasi posto andavo, tutti mi chiedevano di lei. Una passione, un'ossessione, un piacere".Tra una chiacchiera e l'altra Enzo D'Elia, promotore culturale, saluta, intrattiene, decanta le lodi di Serena scrittrice che ha creato, con l'aiuto della giornalista Ernestina Miscia. Si brinda, si beve e ci si diverte con Andrea-Federale scatenatissimo che promette olio di ricino alla vaniglia. Visti all'happening cultural-mondano, il filosofo-ingegnere Luciano De Crescenzo, Luca Barbareschi, i produttori Claudio Bonivento e Ciro Ippolito, Cinzia Leone, la combattiva Patrizia de Blanck, il romanziere novello Massimiliano Palmese (L'amante proibita), lo scrittore Enrico Minoli e il regista Pasquale Squitieri, gioiosamente arrampicato allatintobrassina Gaia Zucchi. E poi tutti a cena in un vecchio tempiodolcevitino: orgia di bollicine nella nuit.

 

Salvatore Taverna


 
 
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