Il giorno - 3 luglio 2006 

Vivere alla grande

Due orologi per Pinketts "Sono uno che ha polso"

 Bluff e grandeur, gioco d'azzardo al tavolo del poker e a quello non meno rischioso della vita, dove si inventano all'improvviso espedienti di sopravvivenza e di fuga. Sono questi gli ingredienti del nuovo romanzo di Andrea Pinketts "Ho fatto giardino" edito da Mondadori, ancora una volta sintesi e in qualche misura specchio di una natura inquieta e abituata, i maligni direbbero "viziata", a succhiare il midollo della vita fino all'ultima goccia.

Nell'immaginario dei tuoi lettori sei uno che ama proprio vivere alla grande...

"La mia idea al proposito equivale a non risparmiarsi mai, coltivando al contempo un'opinione di se stessi grande e indulgente: adoro Andrea che dice a Pinketts "Bravo, mica male". Una sorta di metafisica fumettistica che coniuga Sheakespeare a Fonzie".

Cosa sogna un gaudente?

"Un vero gaudente sogna pochissimo, impegnato com'è nella ricerca continua del piacere, specialmente di notte. E siccome il resto del tempo lo passa progettando il successivo divertimento non ha tregua, né sonno".

A cosa rinunceresti?

"A programmi come 'L'isola dei famosi', cosa che del resto ho fatto. Che te ne pare di un posto dove non ti fanno fumare e bere, e dove non entrano neppure i giornali? Un inferno".

Come passi il tuo tempo migliore?

"La mia vita è a tutto tondo e la ricerca del femminile intesa come caccia mi avvince: in poche parole mi piace fermar sconosciute per strada. Personalmente ho un debole per le psicopatiche".

Bravo, parliamo un po' di donne.

"Quelle che mi si presentano spontaneamente sono le vecchiette che mi vedono in televisione: dicono che sono più bello di presenza".

Più Casanova o Don Giovanni?

"Casanova, s'intende. Mi identifico: era uno scrittore e aveva stile. Don Giovanni? Un ragioniere, un contabile del sesso".

Rapporto con il cibo?

"Ottimo. Quando la notte arrivo in casa di mia madre saccheggio il frigo con una fame quasi compulsiva: mangio di tutto anche se si tratta di lasagne ancora gelate".

Perchè porti due orologi?

"Per dimostrare di essere uno che ha polso".

Meglio un drink o fare l'amore?

"Dipende dalla prospettiva e dal momento. Un buon drink vale ovviamente più di una mediocre...".

Come ti vedi, più Wilde o più Hemingway?

"Un serissimo incrocio tra i due. Ci sono più rassomiglianze di quanto non si possa immaginare. Due veri esteti: insaziabili, appassionati e sempre avidi di vita".

  

                                           Guido Guidi Guerrera


 
 
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