IL GIORNO 25 SETTEMBRE 2006

Il personaggio

Pinketts Re noir di Francia

Il pirotecnico autore dei Navigli cavaliere al merito culturale

 

Re del noir, venuto alla luce alla clinica Madonnina. Nel 1961, sotto il segno del leone. Andrea G.Pinketts è vanitoso, fiero e generoso fino all'impossibile, dicono di lui gli amici e colleghi scrittori. Nelle sue vene scorre sangue irlandese oltre che trentino. Il suo cognome sembra coniato nel regno del fumetto. Ma è in realtà tipico di Cork, località irlandese che ha dato i natali al nonno paterno. Tuttavia il suo universo letterario è contaminato dal linguaggio dei fumetti, prime letture da bambino. A scuola è sempre stato una pecora nera: "In quinta elementare sono stato espulso per alcuni dissapori con il maestro. Avevamo entrambi un carattere pessimo. Siamo quasi venuti alle mani". Prima dei diventare scrittore ha fatto il modello, il pugile e l'istruttore di kendo. Poi è arrivato l'amore per il noir: "Non è un genere, ma un buco nero dove c'è di tutto. E' l'ultimo romanzo sociale. Pinketts scrive per superare le sue paure: "La mia paura più grande è il vuoto, l'assenza di contatti umani". Lui è a guida del popolo della notte. La sua Milano è indiscutibilmente quella notturna, stravagante e degli eccessi. Dipinge il mondo degli emarginati, degli outsider. Inizia ogni romanzo in data 1° novembre, ma fino al 31 ottobre, la notte di Halloween, non sa se l'indomani darà inizio a una nuova storia. E se la data salta, non se ne riparla fino all'anno dopo. Scrive rigorosamente a mano, con la stilografica. E lo fa esclusivamente a Le Trottoir, sui Navigli, "in mezzo a chiacchiere e musica. I rumori facilitano la mia concentrazione". E' più Casanova che Don Giovanni, "perché il primo era uno scrittore con un suo stile, il secondo un banale ragioniere del sesso". Ora è anche eroe in Francia. Venerdì scorso a Marsiglia ha ricevuto la medaglia d'onore dell' Assemblea Nazionale della Repubblica Francese. "Sono diventato cavaliere al merito culturale della Repubblica Francese per avere colto, con i miei libri, lo spirito del tempo. Le Figaro Magazine mi considera una leggenda vivente". La cerimonia è avvenuta al ristorante siciliano Don Corleone, dove s'incontra la crème degli scrittori noir francesi. "In Francia il noir è una religione e gli autori vengono considerati delle rockstar. Se la regina Elisabetta ha nominato i Beatles baronetti, il governo francese premia gli scrittori che esprimono fervore culturale. In Italia non succede". Pinketts detesta gli yes-men. E anche l'omologazione nel vestire. E si sa, lui, sempre in compagnia del suo sigaro, veste con toni fauve. Ce l'hanno confermato le ultime puntate de "La pupa e il secchione", cui ha preso parte come giurato. "Un vero fenomeno di costume, in un momento in cui il reality è in crisi".

                                                                     

Mariella Radaelli

 


 
 
  Site Map