Milano, 1 dicembre 2005 
libreria Mursia


Nel tardo pomeriggio sono in auto diretto allo show di Pinketts presso la libreria Mursia di Milano, il traffico è scorrevole quasi come la prosa di AGP mentre per ingannare il tempo decido di sintonizzarmi su Radio Maria per auscultare le telefonate degli ascoltatori che chiedono grazie e preghiere, guarda caso sempre per se stessi. Tra una Emma da Enna e una Patty da Patti il pensiero va alle apparizioni della Madonna raccontate da Pinketts ne "Il conto dell'ultima cena" e alla corte dei miracoli che lo circonda di cui sento di farne parte a tutti gli effetti e soprattutto a tutti gli affetti. Al mio arrivo in libreria la sala è gremita e i pochi che non si sono accomodati fanno incetta di libri da far autografare. Si inizia in perfetto orario con Tecla Dozio, anema e core della Libreria del Giallo di Milano e organizzatrice della presente rassegna "Giallo & Co.", a moderare i bollenti spiriti di AGP, agghindato con un improbabile doppiopetto somigliante a una giacca da camera, e dell'altro ospite in felpa da velista, il giornalista e scrittore Donatello Bellomo, che Pinketts qualifica per l'appunto come "un bell'uomo". La serata ha per titolo "Delitto a bordo - Un mare di guai" e nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe essere dedicata ai gialli marinari, categoria letteraria pressochè inesistente. Scopriamo quindi che Bellomo è stato invitato quale navigatore di lungo corso mentre AGP ha spuntato l'invito in quanto si barcamena tra i flutti della vita. Dozio scioglie le gomene della serata creando un parallelismo tra Moby Dick e l'Odissea, che Bellomo qualifica come "la cosa più alta mai scritta nella storia della letteratura" ma questa definizione ha l'effetto di attirare le ire di Pinketts pronto a rinfacciargli bonariamente di non aver ancora letto "Il senso della frase". Per AGP l'Odissea è un paradigma del noir contenendo l'idea del vincitore sconfitto e, come la Bibbia, è un libro contemporaneamente noir e western. A questo punto tocca agli ospiti raccontarsi, con Bellomo che racconta la sua esperienza da ex-travet di banca che gli portò in dote, oltre ad una brillante carriera, 31 kg. di aumento di peso in sette anni, sostituita poi dall'attività di organizzatore di concerti jazz e rock e quindi da quella di giornalista e scrittore, diventando nel mentre un grande esperto di navigazione a vela. Pinketts si limita a ricordare la storia trita e ritrita, ma mai ritrattata, del giornalismo investigativo, la sua scoperta del fascino della parola alle scuole elementari e anche la sua attività, sconosciuta ai più, di copy pubblicitario negli anni '80 che lo portò a collaborare alla creazione della reclame della Williams Lawson's così concepita: una bottiglia di whiskey su una cartella clinica e lo slogan "Siamo fatti al 75% di acqua. Meglio farci subito un Williams Lawson's." E a questo proposito AGP chiede che gli venga portata una Ceres. L'ovazione che segue questo racconto mi fa percepire che grazie a quest'uomo la libreria è piena come un uovo. Bellomo racconta della sua conoscenza col celeberrimo progettista di barche Ron Holland che affermò:"Quando Dio farà i pesci a spigolo io farò le barche a spigolo". AGP, forte della sua cultura a tutto tondo, afferma che in realtà le spigole sono già state create e popolano i mari del pianeta. Da qui passa a raccontare il suo rapporto col mare, che si è sostanziato in un unico viaggio su uno yacht di un facoltoso imprenditore che aveva optato per un equipaggio esclusivamente femminile, con donne dall'aspetto fisico impeccabile ma che proprio per questo ispiravano il peccato. AGP ricorda anche di avere ambientato alcune parti dei suoi romanzi in località marine, come Alassio dove racconta di avere avuto l'onore di apporre la firma sul famoso muretto tra quelle di Ernest Hemingway e (tenetevi forte!)...Maria Teresa Ruta! E il racconto della prima volta che Pinketts si immerse nel mare? A suo parere accadde leggendo Salgari. Tecla Dozio, che nonostante la riottosità di Pinketts all'ordine precostituito ha ancora saldamente in mano la situazione, chiede agli autori presenti che tipo di atmosfera si possa ritrovare nei loro romanzi: AGP non ha dubbi, e restando in tema parla di atmosfera nautica, qualificando i suoi libri come "oblò aperti sul resto del mondo, durante un naufragio". E con questa affermazione in sala si diffonde la consapevolezza che Pinketts abbia superato perfino se stesso, come al solito senza mettere la freccia. C'è giusto il tempo per qualche frecciata su Alessandro Baricco e Melissa P. (che secondo il nostro sta per "puttanata"), prima di euforizzarsi ulteriormente, già ebbri dei lazzi di Pinketts, con l'aperitivo servito agli astanti, per un happy hour che con Pinketts non ha mai fine.  
                       
                                                                                                                                                                                                           Dirk Diggler

 


 
 
  Site Map